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giovedì 15 marzo 2007

In memoria di me

Bello. Nonostante i miei pregiudizi sul soggetto mi è sembrato un bel film, da vedere quantomeno. Interessante, tra l'inizio e la fine. Il messaggio, boh..
ah beh.. poi c'è Filippo Timi, forse l'avete visto alle invasioni barbariche.. anche se l'attore protagonista è meglio.

venerdì 16 febbraio 2007

'in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore'


eh eh.. a grande richiesta ieri ho visto Inland Empire, l'ultimo film di Lynch. Allora, allora. che dire.. cominciamo con un giudizio ultrapersonale: mi sono un po' stancata di questi film autoreferenziali e pseudo-originali. Vorrei veramente trovare qualcuno che mi convinca del contrario, del fatto che questi film di Lynch o più o meno simili di Lars von Trier valgono la pena di essere visti, anche perchè comincio a sentirmi un po' fuori dalla cultura underground..
Perchè io, mi ripeto, no c'ho trovato nulla che compensasse il fastidio di tutti quei primi piani su quelle facce americane tumefatte, in particolare quella antipaticissima della protagonista, che, per quanto espressiva, sarebbe perfetta solo per la campagna pubblicitaria di BurgerKing, di questa assurda moda kosturiziana dell'Esteuropa, grazie alla quale, con l'aiuto di qualche sottotitolo, si possono mascherare dei dialoghi che di per sè farebbero pena, di questa 'novità' della metaregia, a cui era già arrivato Fellini nel 1962, conducendola all'apoteosi e quindi alla lisi con '8 e 1/2', di quell'altra 'novità' della sovrapposizione fisiognomica comparsa già nella 'Morte a Venezia' di Mann, da cui Visconti. E soprattutto basta co' sta palla del gioco ad incastro, reso un po' più accettabile da una spruzzatina di horror onirico.
A voi la parola..

giovedì 1 febbraio 2007

prima della rivoluzione (1964)


Bertolucci non delude mai, ma questo film è qualcosa di più, è bellissimo.
Gli attori, molti dei quali non hanno poi avuto una lunga carriera, sono perfetti.
Le musiche di Gino Paoli ed Ennio Morricone anche.
Così come il soggetto, la sceneggiatura, le citazioni, le idee....
Non c'è che guardarlo. Anche se non lo si scopre per caso, come è accaduto a me, non perde di nulla.

mercoledì 31 gennaio 2007

l'innocente (1976)


I film di Visconti mi riconciliano con il mondo, l'ultima volta è stato ieri sera guardando L'innocente, tratto dal romanzo di D'annunzio. Distrutto dalla critica per 'mancanza di profondità psicologica', rimane comunque un film da vedere, considerando che rispetto al libro la profondità psicologica è addirittura superiore. Altra critica della critica che criticamente non legge i libri è il fatto di essere un film fin troppo 'estetico'. Faccio un appello ai critici: ragazzi leggete di più (e qualcos'altro oltre alle vostre stesse critiche) e magari D'annunzio, perchè no.